Kawazu-gake 河津掛
agganciamento modificato
Fuori dal GokyoAttualmente vietata nelle competizioni di judo per la sua pericolosità. Tori aggancia la gamba opposta di uke con il proprio piede, provocandone una violenta caduta: se eseguita raddrizzando la gamba, si rischia di mettere in leva il ginocchio di uke. Kawazu-gake è ancora praticata nel sumo e rimane una tecnica riservata a judoka esperti dotati di grande senso di responsabilità.
Esecuzione
L'"aggancio di Kawazu": tori avvolge la propria gamba attorno alla gamba di uke dall'interno (a spirale) e si lascia cadere all'indietro trascinandolo con sé, con la gamba avversaria intrecciata alla propria. Il nome deriva dal lottatore che secondo la tradizione la subì in un celebre incontro.
Punti chiave
- Tecnica vietata in competizione: l'avvitamento della gamba con caduta all'indietro comporta hansoku-make (squalifica diretta).
- Va conosciuta per riconoscerla ed evitarla, non per applicarla.
- Il divieto nasce dal grave rischio di lesioni al ginocchio e alla caviglia di entrambi.
Errori comuni
- Confonderla con ko-soto-gake o o-uchi-gari eseguiti con aggancio prolungato: se la gamba si avvolge a spirale e si cade all'indietro, si entra nel vietato.
- Scivolare involontariamente nel kawazu-gake durante un ko-uchi-makikomi mal controllato.
Nella pratica
Fa parte delle tecniche riconosciute dal Kodokan a fini di studio e classificazione, ma è proibita sia nel randori sia nello shiai. Negli esami di grado viene richiesta solo a livello teorico: saperla identificare è parte della cultura arbitrale e della sicurezza di chi insegna.