Tani-otoshi 谷落

Caduta nella valle

Gokyo 4° gruppo
Una proiezione di sacrificio. Rompere l'equilibrio dell'avversario verso l'angolo posteriore o posteriore destro, quindi far scivolare il piede sinistro all'esterno del suo piede destro, o dietro entrambi i suoi piedi, e cadere sul lato sinistro per lanciarlo verso il suo angolo posteriore destro.

Esecuzione

La "caduta nella valle": tori scivola con la gamba tesa dietro le gambe di uke (spesso in risposta a un attacco d'anca o durante una fase di corpo a corpo) e si lascia cadere sul fianco, trascinando l'avversario all'indietro sopra la propria gamba-barriera. Uke cade sul dorso "nella valle" creata dal corpo di tori.

Punti chiave

  • La gamba si inserisce profonda dietro i talloni di uke prima del sacrificio.
  • Il peso del corpo di tori, non la forza delle braccia, genera la caduta.
  • Il controllo del busto di uke prosegue fino al suolo, in preparazione dell'osaekomi.

Errori comuni

  • Inserire la gamba senza controllo del busto: uke scavalca e si libera.
  • Cadere all'indietro dritto invece che sul fianco, perdendo la direzione della valle.
  • Usarla in modo avventato come contrattacco cadendo con il ginocchio rigido dietro uke.

Nella pratica

Tecnica del 4° gruppo del Gokyo, contrattacco frequentissimo contro seoi-nage e harai-goshi: quando l'attaccante entra, tori scivola dietro e lo accompagna a terra. La transizione naturale è in kesa-gatame o yoko-shiho-gatame, il che la rende cara agli specialisti del ne-waza.

International Judo Federation